Un pagellone tutto nerazzurro. E un po’ lecchese

Per capire bene chi è Federico Pistone basta andare sul suo sito – www.federicopistone.it – ed immergersi in decenni di produzione letteraria e giornalistica espressa ai massimi livelli (penna del Corriere della Sera da ormai un quarto di secolo; libri per Mondadori fra le tante altre case editrici).

E avere chiara la parabola di vita e professionale di un milanese e lecchese d’adozione, tifoso viscerale (ma composto, come il suo invidiabile stile di scrittura) col “cuore calcistico” diviso in due. Fra Lecco e Inter.

E proprio dedicato a quest’ultima, ecco il suo ultimo lavoro: “Inter – Il nuovo pagellone” (casa editrice “Ultra Sport”, 340 pagine, in vendita al prezzo di 18,50 euro).

«È un compendio a schede – racconta Federico – di oltre 350 fra presidenti, allenatori e giocatori dell’Inter, dal 1908 ai giorni nostri. Ai quali mi sono arrogato il compito (sorride, n.d.r.) di dare un voto. Si badi bene: solo al loro rendimento durante il periodo di militanza in nerazzurro. Così si va dal “10” assegnato a soli undici protagonisti come Corso, Facchetti, Fossati, Helenio Herrera, Mazzola, Meazza, Angelo e Massimo Moratti, Picchi, Prisco e Suarez. Per arrivare al minimo di quel “2” assegnato a Vampeta (brasiliano all’Inter nel 2000-01). Elencati in ordine alfabetico da Acerbi a Zielinski, passando per Mourinho e Milito, eppoi anche quel Dino Achilli che, smessi i panni di giocatore dell’Inter, venne sul nostro ramo del Lario per legare la società nerazzurra a quella bluceleste. Sì, già alla settima pagina del mio libro ho voluto inserire un primo riferimento al nostro Lecco, raccontando come a partire da quella collaborazione divenne per un po’ la Piccola Inter».

Non mancano aneddoti, curiosità, personaggi. Massimo Moratti ha già letto il libro di Federico Pistone: «Mio padre l’avrebbe apprezzato molto – ha detto – È uno dei testi più brillanti e precisi sulla storia dell’Inter».

Mentre l’autore auspica: «Credo sia carino da leggere, anche per le nuove generazioni di tifosi dell’Inter che devono conoscere chi c’è stato prima. Nel mio libro si vanno a leggere le storie di tutti loro».

Fiorenzo Radogna

Eiar Eiar Alalà